Gastronomia

Un contadino viveva tranquillamente la sua vita, poi accade qualcosa di eccezionale grazie al caffè.

Scritto da Anna Ventrella

Storia e geografia in una tazzina di caffè

Vi siete mai ritrovati la mattina in cucina, ancora assonnati, intenti a leggere le etichette dei prodotti che consumate? In genere lo si fa per noia, altre volte semplicemente per interesse. A volte si vorrebbe venire a conoscenza delle origini dei cibi e delle bevande che quotidianamente si assumono.

La storia che state per leggere ha cambiato per sempre il nostro modo di vivere, nonché la vita di un semplice contadino della lontana terra Etiope.

Ritagliatevi qualche minuto e scoprite con noi le origini di questo piacere del palato:

In una bella giornata di sole, in un’antica fattoria dell’Etiopia, un contadino di nome Kaldi stava iniziando la sua consueta giornata di lavoro. Si sa, i contadini si svegliavano presto, la fattoria non andava avanti da sola.

Solo il duro lavoro ed il sacrificio portavano grandi risultati, così Kaldi usava alzarsi presto. La sua fattoria era tutto quello che la sua famiglia gli aveva lasciato ed era solo; il suo gregge era molto importante per lui, lo curava con amore e dedicava almeno 10 minuti al giorno ad osservarlo.

Nei pressi della fattoria cresceva una pianta dalle foglie grandi e lunghe, e lungo il gambo erano presenti delle bacche di colore rosso. Kaldi aveva sempre osservato con timore quelle foglie non sapendo bene di che origine quella pianta fosse, ma ne era incuriosito.

Le pecore, solitamente, tendevano ad essere un po’ indisponenti e si allontanavano spesso dalla fattoria; quel giorno Kaldi notò che il suo gregge aveva mangiato gran parte di quelle foglie, e masticato le bacche rosse e dure, per tutta la mattina.

pecore

Non diede tanta importanza all’evento, le riportò nella loro stalla e continuò i suoi lavori  come di consueto.

Si fece sera, Kaldi usava andare a letto molto presto; quella notte però non era molto stanco e non riusciva a prendere sonno facilmente. Ad un certo punto nel silenzio e nella desolazione della sua fattoria un forte scompiglio, creato dalle sue pecore, stava per cambiare per sempre la sua vita.

Uscì fuori dove le pecore generalmente usavano stare durante la notte e notò che erano particolarmente agitate. Correvano a destra e a sinistra.

Kaldi spaventato dall’evento corse a cercare di calmarle, ma non ci riuscì; la sua paura gli fece pensare ad un segno divino. Passò tutta la notte ad osservare le pecore, cercando di capire cosa quel segno volesse significare, poi ad un certo punto gli saltò alla mente il fatto che il gregge durante il giorno si era allontanato dal suo controllo, e aveva mangiato le foglie di quella strana pianta. Collegò subito quello che era accaduto: quella pianta sarebbe stata la sua fortuna!

Dalla pianta di caffè si cominciarono a ricavare bevande calde che avevano un insolito effetto eccitante; da lì a poco sarebbe divenuta molto utile. Ben presto venne utilizzata durante le veglie notturne, in ambito religioso, per mantenere sveglie le persone e divenne una bevanda particolarmente apprezzata dai mistici sufi dello Yemen, già intorno al 1450.

Come e quando si è diffuso il caffè in europa?

La diffusione del caffè avviene già dal XV secolo, quando questa speciale bevanda dal gusto un po’ amarognolo cominciò a diffondersi prima in Medio Oriente e solo successivamente nelle Europe e nelle Americhe.pianta del caffè

La prima città italiana a diffondere l’uso del caffè fu Venezia, che per i suoi rapporti commerciali con l’Oriente fu la prima a considerare questa bevanda come necessaria nelle abitudini di consumo della media borghesia.

Le prime botteghe del caffè nacquero solo nel 1645 e fu solo a metà del XVII secolo che il caffè cominciò ad essere importato e consumato in Inghilterra; fu in questa fredda terra che cominciarono ad andare di moda le Coffee House.

Verso il 1700 ogni città Europea aveva almeno un caffè shop dove riunirsi e gustare la calda bevanda eccitante.

A cura di Caffè Barbera

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Anna Ventrella

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