Musica e Spettacolo

Sonig Tchakerian violino e Andrea Lucchesini pianoforte in concerto

Inaugura giovedì 12 ottobre, con l’intenso violino di Sonig Tchakerian e l’emozionante pianoforte di Andrea Lucchesini, la Stagione concertistica 2017/18 dell’Accademia di Musica di Pinerolo. Eccellenti partner cameristi di lunga data, avranno pari importanza nella formazione delle frasi, alternandosi vicendevolmente nell’accompagnamento e nel canto attraverso un dialogo ora serrato, ora più fluido, eseguendo il primo dei concerti dedicati all’Integrale delle sonate per violino e pianoforte di Ludwig van Beethoven.

 
Da ottobre a maggio, sono 27 gli appuntamenti in programma, che spaziano dal concerto che affianca il violoncello del maestro Mario Brunello a Enrico Pace, pianista che abbiamo visto esibirsi più volte con Leonidas Kavakos, alla produzione che vede Massimo Polidori, primo violoncello dell’Orchestra della Scala di Milano, fare da contrappunto alle coreografie della compagnia di danza Virgilio Sieni. Il Trio d’archi dell’Orchestra Sinfonica Nazionale, Alessandro Carbonare e il Trio Johannes sono solo alcuni degli altri protagonisti di assoluto rilievo artistico della Stagione concertistica 2017/18 dell’Accademia di Musica di Pinerolo.
 
Beethoven e il bosco dai cespugli nemici
giovedì 12 ottobre 2017 – Accademia di musica
h 20:30 guida all’ascolto – h 21 concerto
Sonig Tchakerian violino
Andrea Lucchesini pianoforte 
Integrale delle sonate per violino e pianoforte di Ludwig van Beethoven
Sonata in re maggiore op. 12 n. 1 
Sonata in la maggiore op. 12 n. 2 
Sonata in mi bemolle maggiore op. 12 n. 3
Sonata in do minore op. 30 n. 2
 
Beethoven scrisse 9 delle sue 10 sonate per violino e pianoforte nell’arco di soli 5 anni, dal 1798 al 1803. Appartengono alla prima fase compositiva del Maestro di Bonn che, a differenza dei suoi predecessori viennesi conosceva poco gli strumenti ad arco, ma era un grande virtuoso della tastiera. Beethoven fa sua l’eredità mozartiana e compone sonate per “fortepiano o clavicembalo con vìolino”. Non più per violino, ma con violino: sonate in stile concertante. In questo senso, il conturbante violino di Sonig Tchakerian e l’affascinante pianoforte di Andrea Lucchesini, eccellenti partner cameristi di lunga data, avranno pari importanza nella formazione delle frasi, alternandosi vicendevolmente nell’accompagnamento e nel canto attraverso un dialogo ora serrato, ora più fluido. Non fu gentile il critico dell’Algemeine Musicalische Zeitung (erano ancora lontani i tempi progressisti di Schumann-scrittore per questa rivista) che così descrisse le sonate dell’opera 12: “Un ammasso senza metodo di cose sapienti: niente di naturale, niente canto, un bosco in cui si è fermati ad ogni passo da cespugli nemici…”. Ma il girovagar c’è dolce per questo bosco.

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