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SEO estero, gli errori principali da cui guardarsi

Scritto da ZenzCom

Secondo gli esperti di Goldman Sachs, una delle principali banche di investimento mondiali, non manca molto prima che l’e-commerce superi i mille miliardi di dollari di valore a livello globale: un settore che, visto da fuori, sembra troppo ghiotto per non approfittarne. In effetti vendere prodotti e servizi all’estero può rappresentare un fondamentale punto di svolta per le aziende, ma occorre fare attenzione a non commettere errori grossolani.

Un tema importante è quello della SEO: per fare business oltreconfine occorre un sito web riferito alla lingua e al mercato target, ma in che modo ottimizzarlo perché possa essere visibile e competere con la concorrenza locale?

Grande attenzione va dedicata innanzitutto alla scelta delle parole chiave, nient’affatto scontata. Non è detto infatti che un consumatore italiano e uno, ad esempio, francese effettuino le ricerche online con le stesse identiche parole tradotte letteralmente. Occorre al contrario uno studio approfondito di come vengono usati a livello locale i motori di ricerca per capire cosa, effettivamente, cerchino gli utenti web di quel determinato paese.

Lavorando sulla SEO all’estero occorre anche tenere in considerazione le sottili differenze linguistiche che possono intercorrere all’interno del medesimo idioma tra un paese e l’altro. Ad esempio il tedesco parlato in Germania, Austria e Svizzera è caratterizzato da “sfumature” locali che, benché appaiano minime a un occhio inesperto, possono avere conseguenze di rilievo a livello di efficacia nel posizionamento.

 

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