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Umberto Benezzoli: che significa essere CIO di un’azienda

La fusione tra Sicuritalia e il Gruppo Ivri ha portato alla nascita di un gigante della sicurezza privata: dietro il successo, il lavoro di Umberto Benezzoli, Chief Integration Officer.

Umberto Benezzoli

Umberto Benezzoli, CIO del Polo italiano della sicurezza privata

Per stare al passo, le realtà aziendali sono in continua evoluzione: senza dubbio, uno dei momenti più delicati per una società è quando si appresta a concludere l’acquisizione di un altro soggetto. È qui che entra in campo la figura del Chief Integration Officer. Umberto Benezzoli, in tale ruolo per Sicuritalia, si è occupato della fusione con il Gruppo Ivri: il risultato è stata la creazione di un Polo della sicurezza privata che in Italia, al momento, non ha rivali. In che modo il manager è stato responsabile di questa importante operazione? Un CIO fa da ponte tra la società e le sue filiali al fine di raggiungere gli obiettivi di business. Nel caso di un’acquisizione, svolge una funzione ancora più specifica: integrare i processi aziendali originari con quelli del soggetto acquisito. Per questo motivo spesso il CIO assume un ruolo ufficiale anche nella controparte: nel caso in questione, Umberto Benezzoli è stato infatti nominato Consigliere Delegato di Gruppo Ivri, in modo da gestire al meglio lo sviluppo della nuova governance e delle risorse umane e finanziarie.

Come si diventa CIO: l’esperienza professionale di Umberto Benezzoli

Il ruolo di CIO può presentare diverse sfumature: negli ultimi anni, la figura professionale sta allargando i suoi orizzonti soprattutto grazie ai nuovi sistemi IT. In generale, qualunque sia il campo di applicazione del concetto di “integration”, come prima cosa il CIO ha bisogno di avere una visione ampia del business. I numeri del nuovo Gruppo Sicuritalia-Ivi testimoniano di un lavoro ben svolto: 15.000 dipendenti, 650 milioni di fatturato e un’offerta di servizi che va dalla protezione h24 fino ai più sofisticati sistemi di sicurezza informatici. Le esperienze di Umberto Benezzoli sono numerose e coprono diversi settori produttivi, oltre ad un importante percorso in realtà istituzionali. I ruoli di responsabilità ricoperti in realtà come AGCOM, Promotor International, FNM S.p.A. e Roland Berger hanno fatto sì che acquisisse competenze diversificate: amministrazione, contabilità, risorse umane, per citarne alcune. Ed è proprio questa sorta di “eclettismo” che rende efficace la missione del Chief Integration Officer.