Moda

SPRING/SUMMER 2020 – ALLA “WEST NEW YORK FASHION WEEK” PATRIZIA FIANDRINI E MARIO ORFEI

L’evento di un Fashion Week è di per se un grande show ma il vero spettacolo inizia il giorno dopo a partire dai social, i media e le foto condivise che ne amplificano l’anima coinvolgendo una platea ben più ampia e di livello internazionale.

Questo aspetto, imprescindibile dalla realtà dei fatti, rappresenta il senso di un lavoro certosino che è alla base di quanto periodicamente elaborato dallo Studio Del Vecchio che fin dai primi anni 80 opera nella comunicazione dedicata specializzandosi nel fashion & luxury per poi concentrarsi sulla sostenibilità a supporto dei piccoli e medi brand.

Il Fashion Week è un puro strumento di comunicazione, da non confondere con le finalità proprie delle mostre e fiere campionarie, stimolo a volte per buyer e distributori ma soprattutto linfa per la crescita ed il riconoscimento del brand.

La sostenibilità, in linea con la funzione della  Fashion Week, rappresenta l’occasione degli “altri”, certamente distanti dalle multinazionali del fashion, per esprimere la propria progettualità, raccontare il proprio stile, “spiegare” la propria concezione di estetica.

Oltre ai calendari ufficiali delle 4 aree istituzionali proprie della settimana della moda (Londra, Parigi, Milano e New York) sono diverse le produzioni che organizzano eventi in grado di soddisfarla attraverso la sintesi degli obiettivi in campo quali presentazione e comunicazione al mercato.

La West New York Fashion Week è una delle  produzioni che in pochi anni ha meritato l’attenzione dei media e dei brand internazionali con la quale Lo Studio Del Vecchio, già presente in passato su piattaforme ufficiali,  ha stipulato per il made in italy  una partnership per la Spring/Summer 2020.

Lo scorso 3 settembre presso l’Hotel Watson in Manhattan hanno sfilato 7 brand internazionali di cui due Italiani (Mario Orfei e Patrizia Fiandrini).

Le altre firme presenti  in passerella sono state:  – Diana Mahrach Couture dal Marocco, Maripily Rivera da Porto Rico, Wazin dall’Afghanistan, Miledy De Los Santos dalla Repubblica Domenicana eNadya Couture Dress dagli USA.

Mario Orfei, già molto conosciuto ed apprezzato  in Italia dove ha ottenuto grande attenzione,  in particolare a seguito della sua partecipazione ad Altaroma nel 2017 che di fatto lo ha consacrato come uno dei migliori brand emergenti,  non si è limitato entro i confini ma è andato oltre proponendo le sue collezioni negli Emirati Arabi ed in Cina.

Su New York ha proposto una linea donna con tre idee uomo confermando la riconoscibilità della sua cifra attraverso linee morbide e colori garbati.

Molto performante l’abito di punta indossato splendidamente dalla modella italiana Mischelle.

Patrizia Fiandrini è una delle migliori espressioni  del valore sartoriale italiano.

Una lunga storia di Façon per le migliori firme internazionali per il quale è da più di 30 anni coadiuvata dalla sorella Paola e poi, da qualche anno, la proposta del suo Brand caratterizzato da confezioni totalmente fatte a mano, linee “daily” e soprattutto “Gran sera”, abiti importanti realizzati con elevatissime tecniche sartoriali e tessuti di gran pregio.

L’occasione per i tanti appassionati ed interessati al fashion di conoscere  ed avvicinare questi talenti è il risultato di un lavoro articolato e spesso in salita di cui vanno ringraziati i tanti professionisti che, spesso a rischio delle proprie risorse, elaborano ed attuano progetti in grado di favorire la partecipazione e promozione dei nuovi e giovani stilisti.

Moreno Forte