Economia e Lavoro

Miliardari USA, il padre di Ripple entra nella Top5

Si fà un gran parlare di Bitcoin, ma nel panorama delle criptovalute c’è chi ha fatto meglio rendendo oltremodo felice (e miliardario) il suo creatore. Stiamo parlando di Ripple, il vero fenomeno finanziario soprattutto se consideriamo gli ultimi giorni. La moneta digitale creata da Chris Larsen ha guadagnato nel giro di un anno il 37000%, passando da un valore di pochi centesimi a circa 3,8 euro. Infatti un anno fa Ripple, o meglio il suo token Xrp, valeva solo briciole di dollaro.

Sul podio dei fortunati ad aver cavalcato l’onda delle criptovalute non ci sono quindi solo i gemelli Winklevoss (per i Bitcoin) oppure Peter Thiel (creatore di un fondo su criptovalute), ma anche il lungimirante Chris Larsen. Ripple è andata così spedita che sul finire dell’anno ha guadagnato addirittura il 124% in una sola settimana. Chi sa cos’è un gap lap trading ne avrà visti parecchi ultimamente sui grafici di questa cryptocurrency.

8e4518f4874a76669c35933ad0c107a9.jpgTutto ciò ha reso Chris Larsen, presidente esecutivo di Ripple, uno dei candidati ad entrare tra i primi cinque miliardari più ricchi d’America. Facciamo due conti? Secondo la prestigiosa rivista Forbes egli ha in portafoglio 5,19 miliardi di Xrp e una quota del 17% della società Ripple. In pancia alla società ci sono 61,3 miliardi di Xrp (sui 100 totali), che ai valori attuali valgono oltre 226 miliardi di dollari. Il totale fa quindi 38,5 miliardi di dollari, cui si aggiungono 19 miliardi degli Xrp detenuti direttamente, per un totale che arriva attorno ai 57,5 miliardi. Attualmente il quinto uomo più ricco d’America è Larry Ellison, con 58,4 miliardi. Addirittura Larsen sarebbe più ricco dei due fondatori di Google, Larry Page e Sergey Brin, allo anche al creatore di Ikea, Ingvar Kamprad.

Ovviamente in questo caso si ragiona su cifre teoriche, che possono cambiare di giorno in giorno. Ripple e le altre criptovalute hanno infatti delle oscillazioni paurose sui mercati. A prescindere dagli orari mercati forex e dalle notizie finanziarie, infatti si possono avere degli alti e bassi anche di 10 o 20 punti percentuali nel giro di poche ore. E’ già successo e succederà ancora. Basta poco per muovere di tanto le criptovlaute.

Nell’ultimo periodo Ripple deve ringraziare sorpattutto l’Asia. E già perché a mettere le ali alla sua quotazione è stata la notizia che un consorzio di banche asiatiche, in particolare giapponesi, hanno raggiunto l’accordo per sperimentare l’uso della criptovaluta come base per un nuovo sistema di carte di pagamento. Tali banche avrebbero avviato una sperimentazione per un sistema di transazioni crossborder. Va ricordato che Ripple si differenzia da Bitcoin perché ha una struttura centralizzata, che viene sfruttata per garantire un tempo di settlement di quattro secondi, contro i 2 minuti di Ethereum e all’ora richiesta da Bitcoin per la certificazione della transazione.

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