Economia e Lavoro

L’Eurozona adesso comincia a temere l’effetto Catalogna

L’Europa scopre che dopo le elezioni tedesche, dalle quali è uscita una Merkel più debole di quanto non fosse prima, adesso c’è anche la questione spagnola da tenere in dovuta considerazione. Le mire indipendentiste della Catalogna ci sono sempre state, ma nessuno poteva immaginare una simile sequenza di eventi. Il referendum consultivo è stato qualcosa di più dell’essere semplicemente… consultivo. Le dimostrazioni e le dichiarazioni a favore dell’indipendenza hanno amplificato l’allarme, quelle avvenute contro l’indipendenza hanno contribuito ad aumentare l’incertezza. Il braccio di ferro tra Madrid e Barcellona va avanti, e continuerà ancora per un bel po’.

Quanto conta la minaccia catalana per l’Eurozona

Nel frattempo il mondo dell’economia, che finora aveva sottovalutato la situazione, ha cominciato ad agire. Molte grandi società hanno cominciato a lasciare Barcellona, anche se solo a scopo precauzionale. Ma gli effetti si cominciano a vedere anche sui mercati valutari, dove l’euro prima ha perso terreno contro il dollaro ma poi è risalito dopo la momentanea frenata di Puigdemont. Del resto basta una semplice analisi fondamentale forex trading per capire quanto possa essere importante una eventuale rottura tra Barcellona e Madrid. Se non dovesse esserci una soluzione ordinata della questione, gli effetti si ripercuoterebbero su tutta l’Unione Europea (che ricordiamo è nel pieno della faccenda Brexit).

catalogna_independencia_bandiera_striscione.jpgCome spesso succede, proprio l’andamento dell’euro sui mercati dà la misura di quanto il mondo economico cominci a tenere in considerazione la minaccia Catalana. La volatilità implicita a un mese della coppia euro-dollaro ha continuato a calare, il che era un segnale di tranquillità da parte dei mercati. Negli ultimi giorni invece il potenziale rischio legato agli eventi spagnoli ha spinto al rialzo la volatilità, che su un grafico renko (strategia di base) ha salito la “scalinata” rapidamente.

Cosa è successo? Che molti hanno compreso che il “treno” guidato da Carles Puigdemont, il presidente catalano, s’è fermato proprio un istante prima di arrivare ad un baratro dal quale non si torna indietro. La dichiarazione di distacco dalla Spagna avrebbe rappresentato una rottura irrimediabile. Ma anche se il treno s’è fermato, non è detto che un domani non riprenderà la corsa. E adesso anche i mercati lo sanno.

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