Eventi

‘Le Donne e i Lavori di un Tempo andato’ e MACHEHADETTO?! L’8 Marzo a Cori e Giulianello

 

centro il ponte di Giulianello.jpg

Festa delle Donne all’insegna dei giovani e delle scuole del territorio, tra passato e presente. Ricerche, mostra fotografica e letture per l’infanzia, i punti salienti del programma di mercoledì.

Mercoledì 8 Marzo i giovani e le scuole del territorio, tra passato e presente, saranno protagonisti della Festa delle Donne. Alle ore 10:00, al centro socio-culturale ‘Il Ponte’ di Giulianello, si terrà l’evento intitolato ‘Le Donne e i Lavori di un Tempo andato’, organizzato in collaborazione con l’Istituto Comprensivo ‘Cesare Chiominto’. Tra le altre cose verranno presentati i risultati di una ricerca scolastica sui mestieri svolti dalle donne giulianesi agli inizi del Novecento.

Saranno presenti gli studenti della scuola primaria ‘Don Silvestro Radicchi’ e quelli della scuola secondaria di primo grado ‘Salvatore Marchetti’. Verrà esposta anche una mostra fotografica sul lavoro delle donne curata dall’Associazione Toponomastica Femminile. Ci sarà un Posto Occupato per quella donna vittima di violenza che ora non c’è più, a supporto dell’omonima campagna nazionale di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne.

Alle ore 17:30, a Cori, presso la Biblioteca Civica ‘Elio Filippo Accrocca’, l’Associazione culturale Arcadia e il Comune di Cori hanno preparato un’edizione speciale di MACHEHADETTO?!, anche in coincidenza del World Book Day, iniziativa mondiale che promuove la diffusione della lettura nell’infanzia. MACHEHADETTO?! oltre a favorire l’incontro tra bambini e genitori attorno al libro in modo divertente e stimolante, sostiene l’integrazione tra i popoli attraverso la lettura poliglotta.

Verrà letta in inglese e in italiano la storia ‘Two hungry bears’ di Linda Conrwell e Jane Chapman, con il coinvolgimento di Hocus&Lotus e Utopia 2000, gestrice dell’asilo nido comunale ‘Il Bruco Verde’. Incoraggiare i piccoli a studiare le lingue è importante per esigenze di studio o professionali, per la mobilità o il piacere personale, per incrementare il plurilinguismo e la comprensione interculturale e preservare il ricco e diversificato patrimonio linguistico e culturale europeo.

Marco Castaldi

Addetto Stampa & OLMR

Rispondi