Gastronomia

La produzione delle lame per i tanti formaggi esistenti

Scritto da ZenzCom

Forse non tutti sanno che il formaggio è uno degli alimenti prodotti dall’uomo più antichi della storia. Secondo gli ultimi ritrovamenti archeologici, i primissimi formaggi vennero prodotti ben 7500 anni fa in Mesopotamia e, in tutti questi millenni, di strada ne hanno fatta davvero tanta.

Molto diffusi in tutto il bacino del Mediterraneo, i formaggi sono oggi uno dei capisaldi della tradizione gastronomica italiana che vanta uno dei patrimoni caseari più ricchi e articolati del mondo.

Il fatto che esistano così tanti formaggi in termini di fattori quali il latte utilizzato per la produzione, la durata della stagionatura e la forma ha determinato nel tempo una sorta di “evoluzione” anche delle tecniche e degli strumenti atti a tagliarli.

I formaggi cilindrici, piramidali, circolari, a forma di tronco di cono o dalla base quadrata devono ad esempio essere tagliati in senso raggiato, partendo da un taglio verticale che attraversi tutta l’altezza della forma. Per farlo occorre la produzione di lame sufficientemente robuste e lunghe.

I formaggi che si presentano con una forma a filoncino oppure di cilindro allungato si tagliano invece in dischetti con lame tendenzialmente sottili e fini, un po’ come si affetta una baguette, mentre invece per le specialità stagionate a pasta dura, come il Parmigiano Reggiano o il Grana Padano, è possibile utilizzare strumenti dalla tipica forma a mandorla per separare schegge di formaggio.

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