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La Crisi Economica Alimenta il Commercio dell’ Usato

Nelle nostre città stanno aumentando il numero di attività commerciali che al contrario di quelle tradizionali che vendano beni basano il proprio business sull’acquisto di beni usati.
Compro oro, acquisto auto usate, conto vendita di abbigliamento ed altri accessori sono divenuti veri e propri settori che si stanno sempre più affermando a causa della sempre maggiore difficoltà economica che hanno le persone ad acquistare oggetti nuovi.
Se da un lato c’è un offerta crescente di questi beni da parte di persone che cercano di monetizzare il valore dei propri beni usati, dall’altra è altrettanto forte se non maggiore la richiesta da parte di persone che non possano più permettersi il costo di nuovi beni e decidano di acquistare un bene di seconda mano.
Prima della crisi economica che ha travolto i paesi occidentali queste attività commerciali che acquistano beni usati erano praticamente inesistenti il business dell’usato era molto marginale e veniva esercitato solo in funzione della vendita di oggetti nuovi.
Oggi queste attività commerciali si sono diffuse in tutte le città d’italia come è accaduto per i compro oro Firenze, Roma, Milano, Torino anche i paesi più piccoli hanno ormai i propri punti di acquisto per gioielli e beni preziosi in oro.
Altrettanto è accaduto anche per le auto, sono sempre più presenti ovunque le pubblicità per l’ acquisto auto usate di ogni genere, anche questo settore prima della crisi economica si basava soprattutto sul ritiro delle auto usate in cambio dell’acquisto di un auto nuova, oggi a causa della crescita della domanda di auto di seconda mano si stanno moltiplicando le società che fanno dell’acquisto auto usate il proprio business di riferimento.
Lo stesso vale per l’abbigliamento soprattutto dei più piccoli che a causa delle difficoltà economiche che incontrano le famiglie con figli piccoli a carico si stanno affermando negozi che permettano la compra vendita di abbigliamento e accessori per l’infanzia.
Un altro settore che la crisi economica ha contribuito ad espandersi è quello delle riparazioni, se fino a qualche anno fa c’era una forte tendenza a disfarsi di ciò che si rompeva oggi la scelta più diffusa è sempre quella della riparazione che viene scartata solo in quei casi in cui non risulta conveniente.
In questo contesto non certo positivo l’unica nota di consolazione può essere quella che tutto ciò porta una diminuzione dell’impatto ambientale per la diminuzione della produzione e dello smaltimento di questi beni ed oggetti che fino a qualche anno fa finivano direttamente in discariche spesso non gestite nel migliore dei modi.

 

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