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Il risparmio energetico in condominio cosa cambia?

Le normative che riguardano il risparmio energetico all’interno del condominio sono variate nuovamente nel corso degli ultimi mesi.
Ecco tutte le novità in merito a tali innovazioni.

Il distacco dalla rete di riscaldamento condominiale

La prima grande innovazione riguarda la normativa che permette, ai vari condomini, di procedere al solo pagamento del consumo effettivo realizzato mensilmente.
Questo significa semplicemente che, un condomino, potrà evitare di dover pagare una bolletta suddivisa per tutti i condomini in maniera equa.
Se quella persona consuma solo venti euro di gas al mese, somma ovviamente frutto di un esempio, pagarne cinquanta per la suddivisione equa del costo rappresenta un aumento di trenta euro di spesa che potranno essere investiti in altri ambiti.
Il condomino che opta per questa soluzione non deve però essere assente nel momento in cui si deve sostenere il pagamento delle operazioni di manutenzione effettuate sulla caldaia o sullo strumento che permette di avere il riscaldamento in casa propria.
Il risparmio energetico dei condomini sarà effettuabile grazie all’acquisto di termo valvole che permettono di regolare la temperatura in casa propria.

Risparmio energetico e la contabilizzazione del calore

Vi sono anche altre diverse norme che devono necessariamente essere rispettate nel corso del 2017: ma durante quest’anno, quando si parla del risparmio energetico in condominio, cosa cambia rispetto all’anno precedente?
L’amministratore Torino, così come di tutte le altre città italiane, dovrà fare in modo che, nel palazzo che deve gestire e amministrare, venga installato un contatore che permetta di tenere sotto controllo il consumo complessivo di gas che viene effettuato da parte dei vari condomini.
Inoltre, sempre secondo la normativa, è prevista anche l’introduzione del medesimo sistema nelle case dei diversi condomini, in modo tale che si possa tenere sotto controllo il consumo che ognuno di essi effettua mensilmente.
Lo stesso discorso vale anche nel caso delle singole abitazioni.

Assemblea e pannelli fotovoltaici

L’amministratore condominiale dovrà anche far fronte ad un altro nuovo tipo di norma che permette al condominio di poter risparmiare diverso denaro.
In questo caso si parla dell’installazione dei pannelli fotovoltaici condominiali, i quali potranno essere posti nelle parti del palazzo in comune, come ad esempio una terrazza.
Per poter installare i suddetti è necessario che, l’amministratore organizza l’assemblea e si proceda per votazione.
Sarà necessario che partecipino i diversi condomini e che venga approvata la costruzione degli impianti almeno dalla metà degli stessi partecipanti.
Se questa votazione approva la realizzazione dell’impianto, esso potrà essere costruito: i condomini dovranno pagare la loro quota di costruzione e potranno usufruire dell’energia elettrica accumulata ed anche dei benefici relativi ai tagli sul costo della bolletta.
Se invece è un solo condomino che intende sfruttare gli incentivi e la realizzazione dei suddetti impianti, l’assemblea non sarà necessaria.

Come facilmente intuibile, la figura dell’amministratore condominiale è fondamentale in ogni situazione e proprio per questo motivo sarà necessario fare affidamento solo ed esclusivamente sugli esperti del settore, che svolgeranno ogni tipologia di procedura in maniera attenta e corretta, senza alcun errore.

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