Economia e Lavoro

I processi di stampa resistono allo Tsunami digitale. Ma occorre una svolta…

Nonostante la prepotenza dell’era digitale, la gestione dei processi di stampa permane un anello fondamentale del workflow documentale e quindi di ogni tipologia di organizzazione. Secondo IDC, infatti, il 50% dei documenti di business è cartaceo: sintomo che le stampanti per ufficio restano un cardine assolutamente portante di quella catena del valore costituita dall’informazione.

 

Che si tratti di documenti, contratti, fatture, bilanci o presentazioni, l’output di stampa mantiene un valore strategico ed operativo, aiutando a controllare la funzionalità delle informazioni rappresentate e offrendo un supporto tangibile a qualsiasi percorso di comunicazione che favorisce il raffronto, lo scambio e la capitalizzazione dei contenuti.

 

Gli analisti hanno notato come 7 aziende su 10 si aspettino un miglioramento della qualità dei prodotti/servizi esistenti e circa 7 aziende su 10 abbiano come obiettivo quello di aumentare la produttività delle risorse umane, siano esse dipendenti, partner o collaboratori.

 

Le esigenze degli utenti sono quelle di poter utilizzare soluzioni intuitive e caratterizzate da un’interattività multicanale, capace di garantire un’unica soluzione di continuità all’operatività giornaliera e garanzie di sicurezza in merito alla business continuity e alla privacy dei dati. La domanda chiave, per tutte le imprese, è questa: come affrontare ancora la continua trasformazione dei workflow documentali nel proseguo dell’era digitale?

 

 

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