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Eurovelo, una rete che unisce l’Europa ciclistica

Il sogno di tanti appassionati ciclisti e di mountain bikers: quello di girare l’Europa e scoprire tanti Paesi in sella al proprio mezzo. Un sogno che sta divenendo, sia pur lentamente, realtà grazie ad Eurovelo. Questo non è altro che una rete che unisce vari tracciati ciclistici di diversi Stati europei. Muniti di tempo libero, un buon mezzo, di un abbigliamento e delle calzature da mountain bike adatte, gli appassionati possono percorrere diversi itinerari, per divertirsi girando l’Europa appunto.

L’idea di Eurovelo nasce negli ultimi anni del XX° secolo, quando la European Cyclists’s Federation (ECF) assieme ad alcune associazioni ciclistiche nazionali, in particolare quelle beurovelo-cover.jpgritanniche e tedesche, lancia il progetto di unire piste ciclabili statali e regionali al fine di costituirne una rete europea. Di questa dovevano far parte non solo quelle già esistenti, ma altre da realizzare successivamente.

 

Gli itinerari previsti

 

In questi anni, Eurovelo ha raggiunto una lunghezza di circa 45.000 chilometri di percorsi ciclabili, che si amplieranno, una volta completato l’intero progetto, a circa 70.000. I Paesi coinvolti al momento sono ben 42, dal Nord al Sud, dall’Ovest all’Est del continente europeo: dalla Norvegia a Malta, dal Portogallo alla Russia. Sebbene i lavori siano in atto in vari Paesi, la segnaletica Eurovelo è già presente in Francia, Germania, Austria, Svizzera, Regno Unito ed Ungheria.

I percorsi di questa rete europea sono suddivisi e numerati fino a 17, con quelli pari generalmente che indicano itinerari che vanno da Ovest ad Est, mentre quelli dispari da Nord a Sud. Tuttavia vi sono alcune particolarità: l’EV10 in pratica è un percorso che circonda il Mar Baltico, mentre l’EV12 costeggia l’intero Regno Unito lungo il Mare del Nord. Mancano infine l’EV14 e 16, in quanto sono stati creati altri percorsi Nord-Sud, che non hanno permesso di seguire la consueta numerazione, ma si è saltato dal 13 al 15 e da questo al 17.  

 

Caratteristiche

 

Per entrare a far parte degli itinerari Eurovelo, la pendenza di questi non deve superare l’8% e, nel caso non fossero unicamente ciclabili e fossero aperti al traffico automobilistico, quest’ultimo non deve superare la soglia dei 1.000 veicoli giornalieri. Generalmente, i Paesi a grande vocazione ciclistica o cicloturistica presentano percorsi unicamente ciclabili, mentre gli altri Paesi con minori tradizioni spesso ne presentano misti, dove vi sono anche tratti aperti al traffico automobilistico.

In Italia

 

 

Per quanto riguarda il nostro Paese, vi sono due percorsi che l’attraversano: l’EV5 (la via Romea Francigena) e l’EV7 (Il percorso del sole). La prima, parte dall’Inghilterra per arrivare all’Italia meridionale, ed è lunga 2900 chilometri.  La seconda, invece, parte dalla Norvegia per giungere a Malta, dopo un itinerario di ben 7400 chilometri. Ricordiamo comunque che la rete Eurovelo sia ancora in fase di creazione, con indicazioni e segnaletica delle volte non presenti.

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