Economia e Lavoro

Deficit pesante, crescita debole: il Sud Africa adesso trema

Da esempio di rilancio economico a potenziale “bomba” inesplosa di un intero continente. Il Sud Africa è passato in poco tempo dagli altari di nuovo alla polvere, tra deficit e crescita debole. Fino a poco tempo fa l’economia sudafricana era considerata capace di offrire grandi possibilità di investimento, ma poi il quadro è decisamente precipitato tanto che l’agenzia Morgan Stanley l’ha incluso nel “The Fragile Five”, assieme a India, Indonesia, Brasile e Turchia.

Crescita bassa e deficit alto: l’allarme del FMI

crescita e deficit sudafrica

Istituzioni internazionali e agenzie di rating stanno evidenziando i numeri del deterioramento dell’economia sudafricana. L’ultimo monito in ordine di tempo è stato lanciato dal FMI – Fondo monetario internazionale – che ha avvertito che in assenza di riforme immediate, a cominciare dal modo con cui vengono gestite le compagnie statali, il Sudafrica rischia un lungo periodo di bassa crescita (oltre che di deficit elevato). Un durissimo colpo per il presidente Ramaphosa, che sperava di portare il paese ad essere il motore di un intero continente.

I numeri che fanno paura

L’ultimo budget di medio termine reso noto dal Governo, ha evidenziato dati allarmanti. Il deficit infatti dovrebbe crescere al 5,9% del Pil nel 2019. Non si vedeva un valore così elevato dal 2008. Il debito pubblico, oggi fermo al 60%, continua nel frattempo a marciare a un ritmo insostenibile e dovrebbe sfondare il tetto del 70% entro il 2022-2023 e dell’80% entro il 2027-2028. Da febbraio a oggi le previsioni di crescita sono precipitate da 1,5% indicato in febbraio, ad appena 0,5%, con uno slippage impressionante. L’economia si è contratta del 3,2% solamente nel primo trimestre del 2019 (calo più grave degli ultimi 10 anni). I numeri del disastro però non finiscono qui. Infatti il tasso di disoccupazione si attesta intorno al 28%. Per dare un’idea, nell’Europa che pure non se la passa benissimo il tasso medio di disoccupazione è all’8.7%.

Il piano di Ramaphosa

E dire che Ramaphosa aveva promesso un nuovo corso per tirare fuori il paese dai disastri – durati 9 anni – del predecessore Jacob Zuma, avvolti dentro una girandola di scandali che sono costati l’equivalente di 34 miliardi di dollari. Adesso sta cercando di ribaltare i timori del FMI con un maxi piano di investimenti da 100 miliardi di dollari (1467,1 miliardi di rand secondo il cambio dollaro rand sudafricano) nell’arco di cinque anni, per attrarre capitali esteri e stimolare la crescita. Ma i sintomi del malessere rimangono dove sono.