Gastronomia

Cos’è il caffè arabica?

Il caffè arabica rientra tra le bevande più consumate al mondo. Al bar come in casa, garantisce sempre un espresso ricco di aroma, profumato. leggermente acidulo ma nel complesso dolce.

Insieme alla varietà Robusta, la miscela macinata arabica è la più pregiata e richiesta sul mercato. I chicchi si ricavano da una pianta, la Coffea Arabica, dalle foglie grandi, ovali e di colore verde scuro. Dalle origini incerte, con molte probabilità proviene dallo Yemen, dall’India oppure dall’Etiopia dove cresce spontaneamente. Oggi, è ampiamente diffusa nelle regioni tropicali ed equatoriali della Terra. L’arbusto si sviluppa in altezza raggiungendo al massimo i dodici metri. Abbastanza delicato, richiede molte più cure rispetto alla specie Robusta.

Cresce rigoglioso nei terreni ricchi di minerali e di origine vulcanica, compresi tra i 700 ed i 2000 metri di altitudine, sviluppando interessanti proprietà organolettiche tra cui un effetto blando sul sistema nervoso centrale. I Paesi del Sud e del Centro America, come anche l’Africa e l’Asia sono i maggiori coltivatori ed esportatori.

Le diverse varietà della stessa pianta (Altura, Maragogype, Santos, Antigua, Limu, Sidamo, Supremo e molte altre) costituiscono la miscela 100% arabica. Tuttavia, la più nota è la Moka con semi dal colore verde rame, una forma allungata ma appiattita ed un solco centrale sinuoso e poco pronunciato. Il chicco si distingue per lo scarso contenuto di caffeina, rispetto alla Robusta, che solitamente si aggira tra l’1% e l’1,7% e conferisce all’espresso un gusto più dolce e lievemente acidulo.

L’estrazione avviene principalmente in due modi: mediante essiccazione naturale oppure lavaggio. Dopo la lavorazione, i semi vengono sottoposti a tostatura o torrefazione per circa 15 minuti, investiti da correnti di aria calda ad una temperatura di 240°C.

Durante questa fase si formano centinaia di sostanze volatili responsabili del gusto nonché dell’aroma dell’espresso, mentre i chicchi acquisiscono il tipico colore bruno intenso. Il caffè arabica in tazza si contraddistingue per il profumo, la rotondità, la leggera acidità, il sapore cioccolatoso con un particolare retrogusto di caramello ed una punta abbastanza gradevole amara. Alla vista, la crema appare di color nocciola chiaro tendente al rossiccio.

Il caffè arabica ha un blando potere stimolante sul sistema nervoso centrale, migliorando l’attenzione e lo stato di allerta. Buon antiossidante contribuisce, anche se in minima parte, a stimolare l’attività cardiovascolare, la contrazione del muscolo cardiaco nonché l’aumento della pressione arteriosa.

Un consumo eccessivo di caffè arabica, ma anche di altre qualità, non è particolarmente indicato nei soggetti con problemi di gastrite ed ulcera, perché aumenta la produzione di pepsina ed acido cloridrico nello stomaco. Sembra che il caffè arabica contribuisca anche a mantenere costante il peso corporeo. Tuttavia, non bisogna abusarne. Per non incorrere in controindicazioni è opportuno berlo con moderazione, non superando le dosi giornaliere di 3-5 tazzine.

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