Turismo

Colazione in albergo: come deve essere?

È ormai diventata una sorta di causa-effetto, quando soggiorniamo in un albergo per un breve o un lungo periodo che sia quello che rimane sempre impresso è, oltre all’aspetto della camera da letto, la prima colazione. Sarà che la mezza pensione va sempre più di moda, la prima colazione, soprattutto se abbondante, è il miglior biglietto da visita di una struttura alberghiera, sia essa un 2 stelle in un paesino di provincia che un hotel a Roma Termini a 4 stelle. Cortesia, wifi gratuito e servizio in camera passano in secondo piano, se il buffet del mattino appare scarno e poco appetitoso specie se nei cataloghi e sul sito internet viene assicurato il meglio.

La prima colazione prima di tutto

Servita dalle 7 alle 10 del mattino, in genere la prima colazione è servita nella sala più grande del ristorante o, se la struttura lo prevede, in una sala appositamente arredata per la colazione che può avere anche un’isola buffet o un buffet su una tavolata lineare. Ci sono alcuni hotel come l’Ateneo Garden Palace in zona San Lorenzo a Roma, che hanno a disposizione anche un roof garden, ossia uno spazio sul tetto della struttura, con affaccio sulla città, in cui viene allestita la colazione, un add value che rende ancora più piacevole quel momento della giornata per tutti gli ospiti. Ad accogliere i clienti c’è sempre un responsabile di sala che li farà accomodare in un tavolo ad hoc; se non è previsto il buffet il responsabile provvederà a illustrare loro tutto ciò che è possibile ordinare per colazione. Di norma i tovagliati non sono mai di carta.

 

La tavola apparecchiata

Ci sono delle regole precise per apparecchiare la tavola. Per ogni posto si mette un piatto piccolino con un tovagliolino sopra; a destra si poggiano un piccolo coltello e più in alto la tazza capovolta con il suo sottotazza e il cucchiaino. Sul tavolo non deve mancare il contenitore con le varie tipologie di zucchero e dolcificante. Per la colazione a buffet è possibile anche trovare piattini e tazze in pila da prendere all’occorrenza.

Una volta che il cliente ha terminato la colazione, i camerieri provvederanno a sparecchiare, rigorosamente senza far rumore la tavola, facendo attenzione che la tovaglia e le sedie siano pulite.

 

Cosa non deve mai mancare a colazione

Il buffet generalmente comprende un po’ di tutto per cercare di soddisfare tutte le esigenze. Quindi, deve offrire sia proposte dolci che proposte salate, per la colazione inglese che quella definita continentale. Nel buffet i vari prodotti vanno divisi per tipo curando nel minimo dettaglio la presentazione. I cibi e le bevande che non dovrebbero mai mancare sono: latte, ma anche latte di soia e di riso, caffè, orzo, decaffeinato, cioccolata, tè e succhi di frutta, pane e panini, focaccia, croissant salati e dolci, fette biscottate, cereali, crostate e torte fatte in casa, frutta, miele, marmellate e confetture, creme da spalmare, affettati e formaggi, uova. Un buffet che si rispetti inoltre, presenta sempre una parte dedicata ai prodotti biologici, a quelli senza glutine o lattosio, cibi dietetici o, perché no, prodotti tipici.

 

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