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5 modi per rendere le soluzioni cloud più sicure

Il livello di sicurezza delle soluzioni cloud passa da un’attenta organizzazione dell’intero sistema e da frequenti controlli.

 

Per quanto spratiche e funzionali possano essere, le soluzioni cloud richiedono un’attenzione particolare per quanto riguarda il loro funzionamento e del loro stato. È infatti fondamentale che l’intero sistema abbia un livello di sicurezza adeguato per evitare che qualsiasi dato importante possa venire perso o rubato.

Per fare in modo che sia così, è necessario prendere alcune misure cautelari. Ecco quali.

 

Utilizzo di funzioni per la protezione dei dati

 

Programmi di antivirus, controlli della crittografia e degli accessi sono solo alcune delle funzionalità che un sistema cloud a prova di hacker deve poter integrare. Alla lista si possono aggiungere anche i firewall per il server e strumenti per il controllo dei dati durante l’invio e la ricezione.

 

Backup

 

Che sia fatto su di un server o su supporti esterni, il backup è comunque un fattore che non può mancare. Con esso è possibile avere sempre a disposizione una copia dei dati ed essere sicuri di poter garantire la continuità operativa. Molto importante è la frequenza con la quale esso viene effettuato, che varierà a seconda della quantità di dati trattati.

 

Test delle performance

 

Controllare periodicamente il funzionamento delle soluzioni cloud in caso di tentati attacchi è il modo più efficace per individuare eventuali lacune e falle. Per fare questo, molte aziende si affidano ad “hacker bianchi”, esperti di informatica che testano il livello di sicurezza mettendo in pratica reali tecniche di hackeraggio.

 

Soluzioni di storage multiple

 

Inserendo ulteriori spazi di archiviazione è possibile disporre di più e più copie degli stessi dati. In questo modo essi risulteranno più difficili da trafugare.

Selezione degli accessi

 

Se tutte le persone in azienda potessero accedere ai sistemi di cloud computing, le possibilità che i dati vengano esposti ad eventuali attacchi sarebbero piuttosto alte. L’ideale sarebbe limitare i permessi esclusivamente alle figure che hanno necessità di lavorare direttamente con il sistema.

 

Affidarsi ad un buon provider

 

Se la gestione e il controllo del cloud computing risulta essere un’operazione troppo complicata e dispendiosa per poter essere svolta internamente, allora si può considerare di affidarsi ad un’azienda. Ovviamente scegliendo con attenzione i servizi proposti.

 

Un buon esempio di provider è First Point Srl, azienda di Fidenza, dal momento che offre numerose soluzioni cloud adatte ad ogni necessità accompagnate da un servizio di backup online dedicato. Inoltre, l’offerta comprende la possibilità di disporre di sistemi di aggiornamento continui, così da ridurre il numero di criticità presenti.

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