Società

Donne soldato: Angeli in divisa.

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Scritto da gablinciano

I soldati e tutte le forze dell’ordine in generale, sono persone coraggiose che hanno deciso di dedicare la loro vita alla salvaguardia della nostra nazione. Sono uomini eroici e valorosi.

Dal 2000, grazie alla legge 380 del 1999, anche le donne hanno avuto accesso alle forze armate con il servizio militare effettivo femminile. Al giorno d’oggi le donne in divisa sono circa 12.000.

Le donne soldato sono donne forti che devono affrontare delle dure prove per farsi strada nell’ambito militare che da sempre è un mondo tutto maschile. Sono veri e propri angeli in divisa!

Difficoltà, pregiudizi e paure da superare

Il pensiero delle donne in ambito militare è, purtroppo, ostacolato dall’idea che le donne siano prevalentemente adatte alla vita familiare e poco inclini ad imbracciare le armi. Inoltre dal corpo delle donne, si sa, nasce la vita quindi pensare ad una madre come una portatrice di morte è un’idea che crea un conflitto tra chi vorrebbe le donne nelle caserme e chi no. Inoltre, le donne che decidono di intraprendere questa carriera sono spesso costrette a dover affrontare degli ostacoli da parte di colleghi ma anche di familiari che non appoggiano la loro scelta specialmente se si tratta di donne con marito e figli.

Questi pregiudizi fanno si che la partecipazione femminile alla vita militare sia ancora abbastanza ostile e la possibilità di una carriera militare per le donne sia ancora una strada lunga e tortuosa. Basti pensare che per vedere nel nostro esercito una donna colonnello si dovrà aspettare il 2022 mentre per avere un generale donna tra i ranghi delle nostre forze armate si pensa al 2030. Quindi i tempi prevedono un’attesa di circa 13 anni.

Pazienza, attesa e preparazione

Per le donne farsi strada e prepararsi a questa carriera appagante ma piena di ostacoli è di vitale importanza. Un punto di riferimento per tutti coloro che vogliono iniziare una carriera nel mondo militare, sia donne che uomini, sono le scuole di preparazione ai concorsi militari come “L’accademia dei concorsi” che si occupano di preparare gli aspiranti poliziotti, carabinieri e soldati ad affrontare le prove concorsuali rimanendo sempre informate sui bandi di concorso e mettendo a disposizione dei candidati uno staff di docenti specializzati.

Sicuramente con il tempo si potrà appurare quanto la presenza femminile porterà dei vantaggi nell’ambito militare così come ne ha portati in politica, nella sanità ed in tutti quegli ambienti che erano, una volta, considerati esclusivamente di dominio maschile.

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gablinciano

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