Salute e Benessere

La chirurgia ortopedica del futuro: i robot in sala operatoria

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Scritto da InternetPrStaff

Fino a qualche tempo fa la fantascienza era relegata al cinema e alla letteratura. Oggi, invece, nonostante non siano proprio come quelli che siamo soliti immaginare, con fattezze umane, macchinari robotizzati e altamente tecnologici sono già realtà nelle sale operatorie. E nel futuro lo saranno sempre di più.

Chi storce il naso deve sapere che senza questi robot sarebbe impossibile portare a termine con successo certi interventi. In alcuni ambiti, come la chirurgia ortopedica, consentono di operare con un livello di accuratezza e precisione che la mano del chirurgo, anche di quello più bravo, farebbe fatica ad eguagliare.

Questa evoluzione della chirurgia ortopedica permette allo specialista di eseguire operazioni tramite macchine tarate per compiere manovre comandate e maneggiare bisturi, forbici e altri strumenti elettrochirurgici. Il chirurgo non opera più con le proprie mani nel corpo del paziente, ma si serve di sofisticati strumenti ottici introdotti attraverso piccole incisioni.

Grazie alla visione ingrandita e tridimensionale, il robot migliora la vista del campo operatorio, garantendo così la massima precisione e la possibilità di distinguere quelle micro strutture anatomiche difficilmente visibili a occhio nudo.

In Italia, a godere dell’eccezionale sviluppo di questo settore sono la clinica San Francesco di Verona e i suoi pazienti. Il team ortopedico veneto, grazie all’ intensa attività scientifica di raccolta dati, è stato capace di sviluppare pienamente le potenzialità dell’intelligenza artificiale in interventi quali artoprotesi all’anca e al ginocchio mini-invasive – i tempi di degenza in ospedale si riducono a una media di soli 2 giorni – e diventare punto di riferimento per i tanti professionisti internazionali che vogliono imparare la tecnica.

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