Salute e Benessere

Cosa ricercare nel gestionale medico perfetto?

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Scritto da Nomesia

Come e più di tanti altri settori, anche quello della Sanità si sta trasformando al proprio interno seguendo i flussi della digitalizzazione. Le nuove tecnologie della comunicazione e dell’informazione hanno infatti messo a disposizione del personale sanitario una moltitudine di nuovi strumenti per migliorare l’efficienza, l’organizzazione ed il dialogo con i cittadini utenti dei servizi sanitari. Tutto parte ovviamente dalla scelta di un gestionale, di un software per poliambulatorio in grado di supportare in modo efficace tutti le diverse fasi del lavoro ospedaliero.

Va sottolineato che negli ultimi anni il mercato ha conosciuto una concreta fioritura nell’offerta di software per poliambulatorio. Questo ha portato ad un continuo e virtuoso arricchimento degli strumenti a disposizione del personale, i quali sono diventati responsive, sempre connessi e costantemente aggiornati, oltre all’essere nella maggior parte dei casi disponibili per tutti i più comuni sistemi operativi. Ma proprio la presenza di una così ampia gamma di scelta può mettere in difficoltà l’amministratore dell’ambulatorio, il quale si ritrova così a dover scegliere il miglior gestionale per la propria azienda in mezzo a tantissime possibilità più o meno convenienti: qual è la scelta migliore? Cosa va assolutamente ricercato in un software per poliambulatorio?

Per prima cosa è necessario verificare che il gestionale per la sanità poliambulatoriale scelto sia in grado di governare al meglio il rapporto tra il medico e il paziente, raccogliendo tutti i dati basilari (quindi i dati anagrafici, ma anche i contatti del medico di famiglia, i dati anagrafici dell’eventuale coniuge, e il gruppo sanguigno). Ovviamente, oltre ai dati del paziente, un efficiente software per poliambulatorio dovrebbe anche garantire di volta in volta una veloce visione dell’anamnesi o delle storia medica del paziente. In queste senso, se utilizzato su un tablet, un gestionale di questo tipo può andare a sostituire egregiamente la vecchia cartella ambulatoriale, con la possibilità per il medico di confrontare i dati in tempo reale.

Un buon gestionale medico, inoltre, deve permettere al professionista di poter visualizzare in qualsiasi momento la terapia farmacologica presente e passata del paziente, andando quindi a pescare in maniera automatica anche nelle prescrizioni di altri medici. In questo modo, un dottore portato a visitare decine e decine di pazienti nell’arco dello stesso turno può avere uno strumento in più per abbassare il rischio clinico, migliorando l’intero controllo del ciclo farmaceutico.

Infine, per distinguere un buon strumento da uno mediocre, è sempre molto utile guardare alla sua interfaccia di utilizzo: gli strumenti devono essere molti, ma devono essere presentati all’utente solo in caso di necessità, per non creare stress inutili durante il normale utilizzo. Ogni distinta fase di lavoro, dalla pianificazione alla prenotazione, dalle visite alle terapie, fino agli esami diagnostici, deve offrire all’utente una piattaforma di utilizzo minimale e completa. Lo scopo di questi software gestionali deve essere infatti quello di facilitare e migliorare il lavoro, e non quello di creare ulteriori distrazioni o ostacoli.

Articolo scritto in collaborazione con Afea

Credits img: Meteoweb

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Nomesia

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