Economia e Lavoro

Quali sono le priorità dei Millennials?

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Scritto da Press Office

La “generazione Y” è quella più propensa e abituata a cambiare frequentemente lavoro. Lo dice il recente rapporto Gallup sui nati tra il 1980 e il 1996, ovvero i Millennials, la generazione di quelli che oggi hanno fra i 20 e i 35 anni. Ed è vero per molti, ma non per tutti.

È quanto emerge dall’indagine che Skill Risorse Umane ha condotto presso la Metelli, azienda di Cologne attiva nell’after-market del settore automotive e specializzata in ricambi e componenti idraulici .

L’indagine

L’indagine ha coinvolto i giovani impiegati assunti dal 2013 in poi, operanti sia nell’area tecnica che in quella amministrativa. L’obiettivo era quello di indagare sul vissuto di ogni dipendente, in relazione ad una serie di aree tematiche: cultura aziendale, ruolo ricoperto all’interno dell’organizzazione, relazioni strette con i colleghi in un’ottica di analisi della comunicazione interna, valori condivisi e livello di identificazione con la mission aziendale. Attorno a queste cinque dimensioni si è svolto il lavoro di Skill, costituito da attività di gruppo, in cui i partecipanti sono stati invitati a concettualizzare pensieri e riflessioni attraverso parole-chiave, prima di condividerli nelle sessioni plenarie.

I risultati

A sorpresa è emersa una bassa sensibilità sia a «fare carriera» sia ad un elemento strettamente correlato ovvero quello legato al prestigio e al riconoscimento. L’indagine ha quindi fatto affiorare una fotografia del microcosmo aziendale che dimostra l’attenzione del management ad intercettare le esigenze dei collaboratori più giovani, preoccupandosi anche di registrare i feedback di quella tipologia di cliente che troppo spesso viene trascurata: il cliente interno. I risultati hanno riportato uno spaccato positivo della realtà lavorativa: l’azienda è stata descritta dai dipendenti come ben organizzata a livello gerarchico, sia verticale sia orizzontale; ogni ruolo è ben definito e di conseguenza lo sono altrettanto le mansioni ad esso connesse. Ma non solo. Grande importanza è stata data anche al tema dei valori. I dipendenti intervistati hanno riconosciuto allo staff dirigenziale, l’abilità di comunicare la centralità e l’importanza che viene data alla persona con tutto il bagaglio di bisogni, desideri e aspettative che la definiscono. Fondamentale è il riconoscimento e l’utilità data alla formazione in tutte le sue forme, considerandola quindi un investimento e non una perdita di produttività.

Info sull'autore

Press Office

Giornalista e responsabile di Uffici Stampa.
Lavoro come libera professionista per aziende, associazioni e professionisti in vari settori: dall’ideazione di strategie per la promozione nel web al supporto e alla gestione dei canali Social; dalla creazione di contenuti alle digital PR.
Organizzo corsi di formazione per enti pubblici e per aziende private sulle tematiche della comunicazione, dei New Media, del Web e organizzo giornate di Media Training per dirigenti aziendali.

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