Economia e Lavoro

Flessibilità e risparmio: i vantaggi della scaffalatura portapallet

DSC_4627-2
Scritto da SwitchUpp

La scaffalatura portapallet è senza dubbio la struttura più indicata per la gestione di merce pallettizzata con elevate quantità di referenze di prodotto. Facile da gestire, poco dispendiosa da impiantare e mantenere, rappresenta la soluzione più adottata, fornendo un buon punto di incontro tra costi e prestazioni.

I punti di forza operativi sono la flessibilità di impiego e l’indice di accessibilità massimo, dal momento che tutta quanta la merce è accessibile senza la necessità di doverne movimentare altra. Richiede spesso l’utilizzo di carrelli elevatori a montante retrattile o frontali.

Nel panorama, esistono anche scaffalature porta pallet più avanzate, con indici di sfruttamento maggiori, servite da carrelli trilaterali, che presentano corsie meno larghe ma lo stesso indice di accessibilità. I costi di impianto presentano un aumento dalla scaffalatura servita da frontali a quella servita da trilaterali, e questo è uno dei parametri importantissimi come input di progetto.

Generalmente questa tipologia di impianti si possono prestare sia per le operazioni di stoccaggio merci di lungo periodo che per le operazioni di picking e packing. I mezzi di movimentazione utilizzabili per svolgere queste operazioni anche nei magazzini a scaffali portapallet sono i carrelli commissionatori, dotati di altezze di sollevamento della cabina ridotte oppure a tutta altezza, a seconda che il picking debba essere svolto solamente ai bassi livelli oppure su tutta l’altezza della scaffalatura.

Nel caso in cui il picking venisse effettuato solamente ad altezza terreno, occorre prevedere dei flussi di merce di abbassamento, ossia di spostamento dei beni dai livelli elevati (sfruttati per lo stock) ai livelli bassi, sfruttati perlopiù per il prelievo degli ordini.

In un magazzino dotato di scaffalature portapallet possono quindi convivere tre diversi flussi di merci e tre differenti utilizzi dei mezzi:

  1. flussi di messa a stock dei prodotti
  2. flussi di abbassamento di prodotti da livelli di stock a livelli di picking
  3. flussi di prelievo prodotti per allestimento ordini.

La convivenza di queste differenti operazioni in un magazzino così strutturato rende merito della sua flessibilità di utilizzo.

 

Info sull'autore

SwitchUpp

Rispondi

*