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ANSYS: il supercomputing, un vantaggio per tutti

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Scritto da Axicom

15 febbraio 2017 – ANSYS ha di recente annunciato un nuovo traguardo nell’ambito del supercomputing: la possibilità di scalare 36.000 core con simulazioni fluidodinamiche raggiunto grazie alla partnership strategica con il National Center for Supercomputing Applications (NCSA). Traguardo che potrebbe sembrare non interessante per chi non ha accesso ad un supercomputer. In effetti, spesso mi sono chiesto quale sia la rilevanza della scalabilità estrema quando non si utilizza un numero di core di 32-64 unità in parallelo o non si abbia accesso a grandi sistemi HPC. La risposta, tipicamente, è “il nostro focus è che tutti possano beneficiare della scalabilità oggi e in futuro”.

Il settore IT continua ad offrire velocità e potenza sempre maggiori a costi sempre più bassi. La workstation media in uso oggi è l’equivalente in potenza del cluster HPC entry-level di pochi anni fa. Nell’ultimo decennio la potenza dei computer è aumentata notevolmente e il computing su larga scala viene sempre più utilizzato da chi si occupa di progettazione. Dal momento che la capacità di calcolo si sta espandendo grazie all’aggiunta di più core, la capacità del software di scalare in modo efficace su un numero di core maggiore diventa fondamentale.

Oggi, le simulazioni parallele che si avvalgono di 128-256 core sono sempre più diffuse e la domanda di scalabilità fino a migliaia di core per ogni simulazione è in costante crescita. Organizzazioni quali la NASA o Airbus hanno espresso la loro necessità di scalabilità estrema. La compagnia di packaging Tetra Pak ha l’obiettivo di performare la sterilizzazione dei prodotti con modelli Large Eddy Simulation (LES) usando da 10 a 100 migliaia di core.

Molto interessante è anche un recente report del Council on Competitiveness, che descrive le aree chiave degli investimenti in HPC che porteranno ad una crescita in temini di competitività. I due terzi delle aziende statunitensi che impiegano HPC dicono che le performance crescenti dei modelli computazionali incidono sulla capacità di competere e di sopravvivere sul mercato. Oltre un terzo dei rappresentanti intervistati suggerisce che le applicazioni HPC dovrebbero aumentare le capacità di calcolo di migliaia di unità in più nei prossimi cinque anni. Il report mostra anche come la scalabilità dei software venga citata come il secondo fattore limite, in termini di importanza, subito dopo il costo dell’hardware.

ANSYS è impegnata nel portare la simulazione a nuovi livelli di scalabilità del software, perciò l’esigenza di avere delle forti partnership tecnologiche HPC sta diventando sempre più importante. Gli sviluppatori del software e delle applicazioni devono collaborare affinchè la scalabilità dei software di simulazione sia adeguata alle più innovative infrastrutture HPC. E’ necessaria una comunità di utenti che fornisca applicazioni rilevanti dal mondo industriale o scientifico, così come è necessario un centro in grado di fornire accesso a grandi risorse HPC.

Un esempio perfetto di questa partnership strategica è il Private Sector Program (PSP) in NCSA, che ha riunito utenti industriali quali Boeing, Caterpillar, GE e Rolls Royce, hardware vendor, software vendor come ANSYS ed esperti HPC per raggiungere obiettivi ambiziosi nella simulazione fluidodinamica.

Grazie alla partnership HPC, la scalabilità di ANSYS CFD è migliorata di release in release. Siamo in grado di dimostrare l’efficienza parallela con un numero minore di celle per core e questo implica:

  • Capacità di diminuire il tempo di soluzione dei modelli correnti grazie a più core di calcolo
  • Meno limitazioni hardware perché i modelli più grandi possono essere simulati velocemente grazie all’aumentata capacità di calcolo
  • Chi ha accesso a grandi sistemi HPC può beneficiare di performance elevate su ogni core per i grandi progetti

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Axicom

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