Casa

Serramenti scorrevoli: sempre più usati nelle ristrutturazioni

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Scritto da riccardo nava

Negli ultimi anni le richieste per i serramenti scorrevoli sono notevolmente aumentate. Questi ultimi sono decisamente il meglio dell’infisso, infatti hanno sicuramente qualcosa in più rispetto ai normali serramenti a battente: sono migliori a livello estetico, sono più luminosi, sono più sicuri e soprattutto sono altamente isolanti.

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Tutto ciò agli occhi più attenti non sfugge, infatti nelle case progettate più di recente (già da diversi anni) è sempre più frequente la presenza di aperture molto ampie e luminose, che sono chiuse tramite porte scorrevoli. E’ ormai un fatto ben noto che questo prodotto sia decisamente superiore, se ne sente sempre più parlare anche grazie alle pubblicità.

 

Prodotto decisamente superiore a prezzi superiori, ma va detto che il divario di prezzo non è assolutamente eccessivo come si potrebbe pensare, senza contare l’importante risparmio energetico che si ottiene sostituendo i serramenti vecchi con le nuove finestre (in combinazione con la detrazione fiscale del 65%, prolungata fino a fine 2016). Si capisce che questo è un investimento recuperabile nell’arco di qualche anno.

 

Ci sono almeno tre diverse tipologie di finestra o portafinestra scorrevole, tutti e tre basati su concetti strutturali differenti, ognuno con le sue caratteristiche particolari.

 

In cima alla categoria degli infissi scorrevoli abbiamo le portefinestre “scorrevoli alzanti”, adatti ad ampie superfici vetrate. Questo sistema si basa sul concetto che l’anta si solleva e scorre nella sua sede originaria mediante un binario una volta che la maniglia viene ruotata verso il basso. Quando invece viene chiusa l’anta ritorna nella sede originaria agganciandosi al telaio fissato al muro mediante la sua ferramenta.

Con riferimento alle normative sulla sicurezza questi serramenti hanno ormai raggiunto il livello di classificazione “effrazione classe 3”, la più indicata per contesti abitativi, categorie che vengono messe alla prova da test di laboratorio.

 

Un’altra caratteristica di questi serramenti è la possibilità di avere una maniglia passante, ovvero una maniglia che si può aprire da entrambe le parti con una chiave, nel caso magari di balconi, cortili o giardini.

 

Lo scorrevole alzante non ha nessun’altra denominazione, a differenza delle altre tipologie di scorrevole: lo scorrevole parallelo viene chiamato anche scorrevole complanare o scorrevole traslante. E’ un sistema nel quale abbiamo un’anta che si apre a ribalta, dopodiché scorre orizzontalmente su un binario guida. Ha dei limiti di dimensione e peso massimo e non consente la possibilità di ingresso dall’esterno, perciò viene utilizzato più che altro sulle finestre che sulle portefinestre.

Infine abbiamo lo scorrevole in linea, detto anche scorrevole lineare, che è una tipologia di serramento a basso costo che viene applicato solitamente solo per le finestre di piccole dimensioni; essendo più economico è anche il meno resistente alle effrazioni.

 

Un approfondimento a parte lo merita il tema della soglia a pavimento: al giorno d’oggi (soprattutto a causa dei requisiti sulle performance termo-acustiche molto rigidi) è consigliabile utilizzare una soglia termica. Questa soglia ha una altezza di circa 18-20mm, però previene il passaggio di aria e di acqua. Esistono anche soglie ribassate, preferite per questioni di estetica, anche se tendono ad isolare meno termicamente.

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riccardo nava

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